Formazione e pensiero

pensiero

La nostra attività di ricerca, sebbene si possa dire che la ricerca inizia fin dal primo respiro, trova il suo principio consapevole a partire dall’ultimo decennio del precedente millennio.
Raccontarvi il lungo percorso di comprensione non avrebbe senso poiché troppi sarebbero i passaggi da considerare ed elaborare, e alcuni forse non potrebbero più nemmeno essere descritti nel modo corretto perché, giunti ad un certo livello, molte cose le si colgono, le si elaborano e poi, le si lascia andare.
Amanti dei colori, la nostra attività di ricerca prende spunto dal principio dell’arte visiva. In questo inizio, fogli di carta, matite e terre colorate, tele, pennelli e colori sono divenuti i nostri più fedeli compagni. Non avendo noi una formazione accademica, tutto ciò che è avvenuto nei seguenti anni di formazione è stato l’insieme di procedure autodidatte e incontri con persone speciali. Nel lavoro con le immagini, infatti, comprendendo che spesso quanto risultava da una conduzione più istintiva che programmata trasmetteva a noi una sorta di linguaggio simbolico, i nostri lavori sono divenuti per noi una fonte di ispirazione e meditazione che ci ha condotti ad una ricerca che andava oltre la semplice visione. Ha avuto così esito l’avvio di un nuovo percorso che ci ha condotti a conoscere nuove vie, nuove tecniche, nuovi incontri con persone particolari e maestri di svariate discipline. Pur non essendo grandi viaggiatori ed aver cercato quindi di scoprire queste vie in luoghi remoti del mondo o in paesi dove si è soliti pensare che solo lì si possano apprendere determinate formazioni, ci siamo resi conto che quando si cerca non è necessariamente indispensabile percorrere lunghe distanze, anzi, spesso ci siamo sorpresi nel constatare che gli incontri più speciali sono quasi venuti loro incontro a noi.
Dall’arte visiva e scritta, siamo quindi passati per la via del Reiki, agli studi di Sciamanesimo, al fascino per pietre e cristalli, al coinvolgimento delle Campane Tibetane, alla via del Gong, al fantastico universo onirico.
In tutto questo, ogni volta che si apprendeva una nuova via o una nuova disciplina, nulla di ciò che già era parte di noi andava perduto ma, al contrario, si fondeva per creare una singola unità.
Così senza dimenticare le nostre origini, nel nostro modo di praticare attività come i “bagni sonori con Gong, Campane tibetane e vari strumenti armonici”, “Esposizioni di arti visive”, “laboratori sul sogno” e altro, abbiamo sviluppato una filosofia di pensiero in cui ogni cosa è connessa per aprire la via a nuove prospettive volte alla visione di una nuova forma di energia, che non desidera eliminare tutto ciò che fino ad ora la nostra mente ha imparato, ma piuttosto a cercare di liberarla da condizionamenti che ne possono causare limiti, per dare origine così ad un pensiero libero in cui ognuno può accogliere e comprendere ciò che a lui è più affine, senza vincoli, obblighi, restrizioni o dipendenze.
Uno dei più grandi maestri che abbiamo incontrato ci ha lasciato un grande insegnamento: “Ricorda che il mondo è governato dai suggerimenti, non dai comandi”. Questo sta alla base del nostro pensiero, non ci consideriamo insegnanti e tanto meno maestri, ma solo individui che attraverso i propri talenti trasmettono un pensiero personale senza pretese ne dogmi, consci del fatto che la verità è singolare e che ogni sua versione può quindi non essere una verità, se non proprio per una interpretazione individuale…
Consideriamo che la vita sia un lungo, speciale e magnifico viaggio di studio e che probabilmente il maestro più grande sta celato in noi stessi e i suoi insegnamenti si rivelano nelle esperienze, così è nostra abitudine augurare a chiunque: “Buon viaggio…”
ferdinando

 

 

Lascia un Commento