Cos’è un Bagno di Gong

IL LAGO DEI GONG

il lago dei gong

il lago dei gong

Con il termine “Lago dei Gong” abbiamo cercato di definire cos’è un “Bagno di Gong” evitando di entrare in terminologie tecniche, ritenendo comunque che tale espressione possa dare una efficace idea di ciò che rappresenta e trasmette questo evento, e quanto in esso può avvenire…

Le tre definizioni.
 Gli eventi vibrazionali con i Gong sono definiti oltre che “Bagni di Gong” anche “Massaggio sonoro” o “Viaggi nel suono”. Queste tre definizioni non sono casuali e ognuna di loro trova la sua collocazione attraverso ciò che può avvenire durante una manifestazione tramite le sue specifiche particolarità:
“Bagno di Gong”: è così definito perché quando si assiste ad un’esecuzione, nell’ambiente che ci accoglie le vibrazioni si espandono avvolgendo e riempiendo l’intera area raggiunta dai suoni del Gong dando così l’impressione di immergersi in un lago di vibrazioni. Il corpo si rilassa come cullato dalle onde e accade di potersi sentire galleggiare come su un cuscino d’aria o di nuotare tra acque limpide e fresche. È uno stato di purificazione, dove da ogni singola cellula del nostro corpo viene lavata via ogni impurità che può essere accumulata durante il giorno sotto forma di stress o malumori emozionali. Questa è la condizione in cui il benessere è a diretto contatto con noi perché siamo rilassati e in pace con noi stessi, consapevoli di ciò che siamo, senza condizionamenti né imposizioni. Liberi come cigni che danzano in un limpido lago.
 “Massaggio vibrazionale”: è così definito perché le vibrazioni avvolgono il nostro corpo distendendolo come se si ricevesse un vero e proprio massaggio penetrando poi in profondità per agire su ogni singola cellula. La sua è un’azione benefica di riequilibrio fisico. In questo caso si potrebbe immaginare il nostro corpo, le cui cellule rappresentano le singole gocce d’acqua che formano il lago, come un lago calmo, scosso e agitato improvvisamente da una potente barca che lo attraversa, o importunato da qualcuno che getta nelle sue acque oggetti di ogni genere. Le acque del lago si agitano perché tormentate dall’azione esterna che, metaforicamente, rappresenta ciò che insidia la nostra calma nella vita quotidiana e le gocce prima allineate e in armonia tra loro si disperdono in un caotico disordine. Il Gong potrebbe essere rappresentato dal soffio del vento o da una pioggia improvvisa. L’azione di questi due elementi può apparire in un primo tempo fastidiosa, ma quando il vento o la pioggia hanno fatto allontanare gli intrusi che infastidiscono il lago, l’acqua torna calma, ogni singola goccia si riallinea e armonizza nella sua posizione e sul lago tornano a danzare riflessi cristallini, a specchiarsi le nuvole, gli alberi, le stelle.
Così è il nostro corpo, quando un tormento lo affligge in noi vi è disarmonia e disequilibrio, le cellule, come le gocce d’acqua del lago, sono tormentate e disorientate, allora è necessaria l’azione del vento che allontanando tormenti e impurità conduce le cellule a ritrovare il loro equilibrio, il loro ordine e la propria disposizione riportando in noi serenità e armonia.
“Viaggio nel suono”: è così definito perché, una volta trovata l’armonia, la calma e l’equilibrio, la mente si rilassa, lontana dai fastidi, dai tormenti, dalle preoccupazioni e da tutto ciò che la distrae nella quotidianità, diviene libera di lasciarsi cullare da questo lago ed immergersi nella sua esplorazione. Questa è l’esplorazione di noi stessi. Le profondità dei laghi, dei mari e degli oceani rappresentano la nostra profondità interiore, quella che difficilmente riusciamo ad indagare perché troppo occupati ad analizzare le altrui profondità. In questo stato di rilassamento, può avvenire che si possano avere visioni, dove per visioni s’intende uno stato di sogno nel quale siamo molto più vigili e consapevoli di quando dormiamo. In questa condizione si possono visualizzare colori, immagini astratte od oniriche o anche a giungere a vivere vere e proprie condizioni di sogno nelle quali ogni particolare è una parte di noi stessi che ci si rivela, senza mai essere aggressivo perché il Gong è uno strumento di pace, e tutto ciò che conduce a noi è solo per il nostro più alto bene, per un nostro indiscutibile e ineccepibile benessere…
Per questo, partendo dalla definizione di “Bagno di Gong”, prima di un’esecuzione, si usa augurare sempre: “Buon viaggio”.

Che il vostro sia un buon viaggio, Namasté.

 

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