La leggenda dei Gong

SONY DSCSi racconta che quando gli uomini impararono a lavorare il ferro e ad ottenere leghe mescolate tra i vari metalli, in un tempo in cui il metallo veniva usato per costruire recipienti o oggetti di utilità lavorative, mentre un fabbro operava alla fabbricazione di un utensile da usare nell’ambito agricolo per lavorare la terra e ricevere da essa i suoi frutti, ottenne inizialmente un disco dal quale poi si sarebbe dovuto ritagliare l’utensile desiderato, ma nel battere sul disco questi scoprì che l’oggetto metallico produceva un suono meraviglioso fatto di vibrazioni che sembravano far danzare la luce.  Il fabbro allora, incantato da questa vibrazione, decise di onorare lo strumento che l’aveva prodotta trasformandolo in un oggetto sacro e per omaggiarlo gli diede la forma rotonda del Sole e lo chiamò Gong.  Nel villaggio il Gong fu accolto con grande meraviglia e gioia, esso accoglieva il Sole che al sorgere del giorno conduceva la luce della vita, e lo salutava al tramonto quando lasciando spazio alle stelle permetteva di conoscere il tempo delle stagioni, e il suo suono era così forte, potente e affascinante che presto attirò l’attenzione dei villaggi vicini desiderosi anch’essi di possedere un simile strumento con il quale onorare il Sole e la Luce. I fabbri di tutti i villaggi impararono a costruire i Gong e ben presto la vibrazione del Gong si diffuse in tutte le regioni, e i Gong iniziarono a suonare e vibrare ovunque per salutare e onorare la benevolenza della natura.
“Era un tempo di pace”.
Ma in un tempo successivo, l’uomo cominciò a divenire avido, a perdere la consapevolezza che l’armonia con la natura era tutto ciò che gli sarebbe bastato per essere felice e, bramoso di potere iniziò a combattere e a fare guerre per conquistare territori e sfruttare i popoli sconfitti, così ebbero inizio conflitti e grandi guerre, e i Gong, strumenti di venerazione, vennero fusi per costruire con il loro metallo armi da utilizzare nelle battaglie. In quei tempi di guerra i Gong scomparvero e sulla terra il loro suono e la loro vibrazione si estinse e cessò.
“I Gong non suonavano in tempi di guerra”.
Quando le guerre cessarono, gli uomini disgustati della violenza prodotta dagli strumenti di guerra, fusero il metallo delle armi e i fabbri ripresero a costruire i Gong per ritrovare l’armonia del suono e della vibrazione che faceva danzare la luce, e così i Gong tornarono a vibrare e a suonare per salutare la pace.
“Da quel momento il Gong divenne uno strumento di pace, e si dice che la dove suona il Gong è un tempo e un luogo di pace…”
I suonatori di Gong sono uomini e donne desiderosi di portare un messaggio di pace e armonia, così più Gong suoneranno nel mondo, più grande sarà questo messaggio…

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