l’Ispirazione Sciamanica

Si può definire lo sciamanesimo come la pratica spirituale più antica conosciuta dall’uomo.
Lo sciamano viene generalmente considerato come un guaritore attraverso la mediazione tra il mondo conosciuto e quello spirituale attraverso il cambiamento del suo stato di coscienza tramite il suono monotono di specifiche frequenze, che permette di viaggiare nella realtà dei mondi spirituali, e riportare potere, saggezza e guarigione.
Non è comunque nostra intenzione definire che cosa sia lo Sciamanesimo.
Il termine “Sciamano”, utilizzato nella cultura tunguso siberiana, sta ad indicare colui che conosce e si discosta, infatti, da tutto ciò che può essere definito. Si può dire che coloro che venivano chiamati “gli antichi sciamani”, erano degli osservatori e ascoltatori della meraviglia universale. Lo Sciamanesimo per tanto, abbraccia e accoglie tutto ciò che esiste senza separarlo in termini e definizioni, contenendo in questo grande abbraccio tutto ciò che è visibile e invisibile. Lo Sciamano è un esploratore del mistero, del profondo, del reale e dell’irreale.
Si può dire che l’ispirazione sciamanica è stata introdotta come parte integrante del nostro percorso proprio dalle immagini di una realtà apparentemente irreale che si esprimeva nella nostra manifestazione artistica. È attraverso gli incontri e le condivisioni avvenute anche nell’ambito artistico che siamo giunti alla conoscenza di questa antica pratica (che comincia a rivivere una sua diffusione nella cultura occidentale), incontrando maestri e insegnanti che ci hanno guidato a comprendere come accedere alle tecniche per esplorare il vasto universo sciamanico. La pratica dello sciamanesimo è divenuta così parte del nostro percorso formativo personale ampliando la nostra visione e dandoci così modo di migliorare l’espressione di un pensiero libero in modo sempre più creativo e armonioso, in sintonia con quel benessere che, nella nostra filosofia, trova manifestazione nella meraviglia e nell’armonia.

 

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